Un grande, semplice grazie!

Un pasto è buono solo quanto la compagnia di chi lo condivide con noi.

Le ricette del nostro chef se la cavano anche da sole ma c’è del vero in questa frase: cibo e convivialità, dialogo, comunione sono inseparabili.

Il pranzo domenicale in famiglia è una scusa per raccontarsi le avventure della settimana. Le cene di festa sono il modo migliore di celebrare il ritorno di figlioli più o meno prodighi.

Non si possono rivedere vecchi amici o colleghi senza una chiassosa cena fuori, e anche le negoziazioni più delicate non si affrontano a stomaco vuoto.

Con degustazioni e assaggi, condividiamo l’amore per il buono con altri appassionati, come accadrà il 29 maggio al Germoglio in Tavola.

Persino un numero sorprendente di riti, sacri e laici, associano le loro radici alla condivisione di un pasto.

Mangiare insieme è un gesto di riconoscimento, di inclusione, di appartenenza.

 

Per noi, questo è doppiamente vero.

Un autentico ristorante, con una cucina di qualità, un servizio attento e cordiale, in un ambiente bello e accessibile, poteva sembrare un’idea assurda, al Germoglio.

La nostra mission è sociale: creare opportunità lavorative e umane, per persone con disabilità e in situazioni di svantaggio rispetto al contesto sociale più ampio.

Ogni nostra iniziativa, idea, progetto nasce dalla medesima intenzione, e la deve rispettare fino in fondo – il che richiede un grande impegno, in termini di tempo e risorse; richiede disciplina, attenzione, empatia.

La ristorazione ha bisogni altrettanto centrali: alta professionalità, passione e dedizione alla soddisfazione del cliente sono indispensabili.

Conciliare le due facce della medaglia non è impossibile; però, sono necessari fatica, tempo e risorse in quantità pari – a volte superiore – a un altro ristorante, e gli stessi rischi.

È un investimento su due fronti: quello della sostenibilità finanziaria e quello, più delicato ma anche più appagante, umano.

 

Il Germoglio in Tavola non sarebbe mai stato possibile, nonostante uno staff di cui andare fieri, senza la fiducia che voi avete concesso al progetto; senza la vostra partecipazione attiva, di persona e online: le vostre parole gentili, i consigli e le recensioni, i vostri sorrisi.

Senza una risposta positiva ed entusiasta, noi e i nostri ragazzi non avremmo potuto raggiungere questo importante traguardo.

Perciò, con l’avvicinarsi dei primi sei mesi dall’apertura, abbiamo voluto comunicarvi la nostra gratitudine.

Avete fatto molto di più che dare una mano a un “posto dove mangiare”: vi siete fatti sostenitori di una comunità che cresce sempre di più.

Insomma: non vediamo l’ora di avervi di nuovo alla nostra tavola, per mangiare e brindare – insieme!